In evidenza

About a blog.

In una società multimediale e ”multimediatica” riceviamo migliaia di informazioni,siamo costantemente bombardati da dati,notizie e avvenimenti, questa esposizione continua risulta spesso e volentieri superflua. Per ovviare a questo struggle YY si è autogenerato dopo aver captato gli SOS inviati inconsciamente dai vostri poveri neuroni. Younger Younger è un filtro tra voi lettori e ciò che succede al mondo, una fonte inesauribile di notizie riguardanti tendenze e musica filtrate dalla personale esperienza quotidiana dell’unica sola e inibitabile Younger Younger d’eccellenza: Young Ida. I temi saranno vari, sarete intrattenuti, o trattenuti con la forza; si può dire che questo sia il primo blog trap poichè rimarrete facilmente intrappolati tra articoli travolgenti e pretenziosi (in senso buono) e tantissime,non ancora spoilerabili,sorprese. Una delle suddette chicche riguarda l’immagine copertina, non perdetevela perchè cambierà settimanalmente grazie alla partnership con la mia fotografa e grafica di fiducia Federica Marino. Oltre a questo frivolo vezzo, YY offrirà svariate alternative come la molto attesa rubrica “Fresher Fresher”fuori ogni lunedì in cui si incoronerà la “freshata” della settimana, che si tratti di musica,moda o cinema lo scoprirete volta per volta  e “Younger Younger Older Older” in cui verrano elargiti gratuitamente i consigli che neanche il vostro più caro amico immaginario si è mai sognato di darvi, ogni vernerdì YY vi aiuterà a compiere pochi e semplici passi sulla via del YOUNGERISMO AGONISTICO.

 

Stay Tuned.

sito

San ValentIDA

Dopo mesi, settimane e giorni passati ad aspettare rieccoci qui, San Valentino, AGAIN! Sebbene nella mia vita molte cose siano cambiate della scorsa festa dei cuoricini non riesco ancora ad annoverarla tra le mie ricorrenze preferite. Sarà che sono una Asian Lova e scrivo mentre ascolto Gdragon che Kpoppa da bravo Justin Bieber sud-coreano ma a San Valentino preferisco la festa del settimo giorno del settimo mese. La festa del Qi Xin è una ricorrenza molto importante, la festa dell’amore devoto, cade nel settimo giorno del settimo mese del calendario lunare cinese per questo è definita la festa del doppio sette, per fortuna non del TRIPLO SETTE, quella è un’altra cosa. Gli eroi romantici dietro alla leggenda della suddetta festa sono il bovaro Niulang e la fata tessitrice Zhinu, i due erano molto innamorati e viveno il loro amore sulla terra, fino a quando furono separati dalla Regina Celeste,essendo la stessa,contrariata dall’improbabile accoppiata mortalità-immortalità di cui avevano peccato i suddeti spericolati amanti. Non essendo la suddetta Queen del mondo una persona molto ragionevole,decise di piazzare tra l’uno e l’altra un fiume immenso di stelle, also known as Via Lattea. I giorni passavano, Niulang e Zhinu versavano lacrime amare, AMàLE se vogliamo scadere in battute sinodivertenti, tanto che la Frozenheart queen decise di avvicinarsi alla stufa a pellet dell’amore per sciogliere l’involucro “criogenizzato” che le avvolgeva il cuore e con somma sorpresa concesse ai due amanti di incontrarsi. Hey no non è cosi facile come sembra, i due potevano incontrarsi solo nella magica notte della festa del Qi Xin, unico giorno in cui il cielo è punteggiato di stelle e la via latte visibile dal Nord a Sud della Cina.  In definitiva volevo solo dire che congelerò i Lindor e i Baci Perugina fino al 7 luglio, vi farò sapere se si son mantenuti bene.

Techno is not dead,purtroppo (o per fortuna).

Dopo anni di militanza nelle sporche e infette trincee dei rave party arriva il momento di crescere. Cresci e inizi a perdere interesse per gli scarponi buffalo e i cyber dread, fortunatamente. Fino ad oggi pensavo che questo fosse più o meno l’evolversi di un essere umano standard invece mi sbagliavo. Come di consueto stavo Lurkando Facebook quando mi si presenta davanti agli occhi una scena agghiacciante, mi si gela il sangue… avevo per caso ritrovato uno dei vecchi gruppi accalappia rave a cui mi ero iscritta. Dopo un primo momento di abnegazione ho deciso di scorrere la bacheca per approcciarmi al mondo dei Raverini/Rimastini con uno sguardo più lucido stavolta. Con mio immenso piacere o rammarico, nutro sentimenti contrastanti, ho scoperto che è una community ancora molto attiva, composta da amanti di droghe,pitbull e abbigliamento largo che nemmeno Negli anni 90 sarebbe stato socialmente accettato. Tra chi vende cose e chi le compra ho notato moltissimi link di canzoni e allora con una mano sul cuore e l’altra sulla coscienza ne ho fatta partire qualcuna. As always Mr Gasmask per quanto scontato ha procurato al mio nostalgico cuoricino sfocate scene di disagio vissuto ma dopo circa 3 minuti è successo quello che pensavo,ovvero il dolce giro sul viale dei ricordi si era trasformato in un buco nero di disagio,essendo io  più simile ad un animale che ad un essere umano ultimamente alcune frequenze musicali mi creano ansia,disturbo e sbratto. Quindi stasera il mio pensiero è rivolto a tutti quelli che sono ancora infognati in questo mood,ai sopravvissuti, a coloro i quali riescono ancora a trovare attraenti le magliette con scritto “Sotto cassa tutto passa”. A Voi grandi condottieri, esperti di arte e aggregazione mando tutto il mio rispetto, voi che siete riusciti a tenere duro,vi ammiro… non sogno più di tornare a fare la bimba indaco perché come ho già detto voglio solo una lambo e nuove scarpe brillanti, ma siete carini da guardare e ho deciso di non sfolloware il gruppo perché purtroppo o per fortuna la techno non è ancora morta.

Però comunque non credo che smetterò di ascoltare Famous Dex per tornare ai martellanti suoni della cassa dritta,storta o di lato. 

YoungerYounger ❤

Young Ida Trap King

Trap. Per quanto possa sembrare un suono onomatopeico degno dei grandi futuristi, ahimè non è Marinetti.

“Trap is type of rap music where rhyming ”nigga” with ”nigga” is apparently acceptable because of the ”raw and gritty” nature of the songs.”

Anche se in Italia fortunatamente la leggittimazione del “to be nigga” finalmente si sta delineando in modo chiaro e conciso rimaniamo sempre molto incompetenti sul “How to be nigga” ciò si evince dal fatto che non abbiamo capito un cazzo di Trap.

Ho personalmente chiesto a un campione di 10 persone che cosa fosse per loro questa fantomatica parola straniera e che spopola sui social,oltre agli aspettatissimi : “che è?si mangia?” E “non parlo straniero” sono stati molto quotati “come sfera” e “è quando ti vesti swag”.

Come vedete, questo esperimento sociale non è andato a buon fine,però per vostra fortuna c’è young Ida che è pronta a dispensare saggezza. 

Grazie  all’ausilio del dizionario Cambridge advanced learners dictionary abbiamo scoperto che la suddetta e abusata parola significa trappola. Non intendo la trappola in cui veementemente cadete ogni volta accostando questo genere solo a Sferaebbasta,ma in senso stretto, ovvero che questo suono ingabbia,intrappola. 

La mia Trap è la musica in generale,un giorno sono trapped con Gigi D’alessio e un giorno con Lil Uzi Vert. Per questo il mio appello del giorno è :intrappolatevi con quello che volete,ma sappiate che gli occhiali bianchi Sfera li ha copiati a me. 

Oggi ho scoperto che Lena Dunham è il mio spirit animal. 

La vita è un mistero,un’incognita…più problematica di tutte le stagioni di lost messe insieme e riprodotte al contrario. Le uniche certezze maturate in questi anni riguardano: il mio abusare di virgole,l’assoluta supremazia di Billy Corgan  sul mondo e su noi comuni mortali e come ultima cosa ma non meno importante, la teoria che vede  Lena Dunham come mio spirito guida. Al dolce bisbiglio della frase “I don’t wanna freak you out, but I think that I may be the voice of my generation. Or at least a voice. Of a generation”   il mio human being mode si trasforma in super human being mode in 3…2…1. 

Lena Dunham è una Donna dalla non proprio proverbiale bellezza,attrice sagace e brillante che sceglie i suoi ruoli con cura, il suo talento sta nel non snaturarsi scegliendo ruoli che le calzano a pennello, al contrario di quei leggings taglia S che tanto desiderava in una delle puntate della prima stagione di Girls. 

Dopo questo breve preambolo passiamo all’analisi introspettiva che stamattina mi ha portato alla consapevolezza che siamo tutti un po’ Lena ma io in particolar modo. La conferma è arrivata quando stamattina appena sveglia,lurkando on the web, sotto al mio sguardo ancora non troppo sveglio si palesa una foto, un celestiale scatto di un qualsiasi paparazzo che immortalava Lena in tutta la sua NON bellezza.

Indossava un vestito rosa, molto rosa… spumoso come la miglior meringa nel miglior negozio di meringhe a Meringolandia. Il genere di vestito che sogno. Il genere di vestito che indosserei al mio matrimonio e al mio funerale, la bellezza delle bellezze, al pari solo con le mie ormai famose scarpe specchiate che mi impediscono di guardare il mondo perché amo troppo di più il mio riflesso.

Posterò la foto,per fortuna questo blog non lo legge nessuno, non avrei sopportato un solo commento negativo sull’abito da Cinderella new wave che ha risollevato il mio morale in un freddo martedì immerso nella proverbiale sobrietà prettamente Milanese.

(R)Evolution: Young Ida 2.0

Crescere non è affatto semplice,appurato ciò è arrivato il momento errata corrige della mia vita. Un pezzo d’opinione sulla mia stessa opinione riguardante me stessa. Mi rendo conto che tutto ciò che ho appena scritto può sembrare un po’ ostico e troppo contorto da capire ma andiamo per gradi. Chi più chi meno,nell’arco della vita, ha attraversato periodo imbarazzanti,ecco…bhe…Young Ida ha attraversato ere di disagio e vergogna! Shame on me! 

Iniziamo.

Let’s start.

Ok,Go. 

Come scrissi nella mia presentazione,crescevo… molto,e insieme a me crescevano i miei gusti,stilisticamente e musicalmente parlando. Ho superato indenne l’era delle tracolle onyx ma mi sono catapultata,senza volerlo,in quella dei cappelli Von Dutch e delle canzoni finto lovely,troppo swag dei mitici,unici,intramontabili BLUE. Non tanto sconvolgente per la mia età,devo ammetterlo, lo sconvolgimento è arrivato poco dopo. Finita l’era delle boyband ci si sarebbe aspettata una continuazione un po’ più mitigata da accettazione della normalità…invece no… arrivò il momento metal,arrivarono gli Slayer e diventai adolescente. Il pizzetto di Kerry King,intrecciato meglio dei miei capelli e i suoi riff di chitarra che ad ascoltarli oggi,risultano non disturbanti…di più…accompagnavano i miei pomeriggi . Grazie a questo disagio di vita chiamato Trash Metal arrivai canzone dopo canzone a scoprire quello che da lì a poco  sarebbe stato l’apice  delle mie fantasie pseudo erotiche adolescenziali: MARILYN MANSON. Ebbene sì… è successo anche questo. Per riprendermi ci sono voluti anni,relazioni disastrose, psichiatri e vagonate di xanax,ma questa è un’altra storia. Continuando sul dolce quanto problematico viale dei ricordi, troviamo una walk of fame,anzi of shame,ricca di nomi per citarne alcuni: Him, extrema, afi, burzum, Sepultura; tutte cose che hanno portato a una decisiva frattura nel rapporto tra me e i miei vicini di casa che molto spesso controbattevano a questa ondata di odio in note con classici neo melodici che ho imparato ad apprezzare solo da qualche tempo. Un barlume di speranza ci fu, come il sole che sorge timido dietro ai monti, anche io risalii dalle tenebre. Non ricordo bene come,quando e perché ma nel mio iPod iniziavano a shufflare dei pezzi rap… i club dogo e Noyz narcos,niente di che… ma tutto questo mi portó a imparare a memoria Deadly combination,che equivale a ricadere nell’oblio del disagio sociale. Nel mio personalissimo cammino di Santiago in musica annovero momenti e situazioni  anche molto positive,alcune al limite del ridicolo che mi hanno portato a dove sono oggi,che non sarà una posizione privilegiata nell’Olimpo sociale ma almeno grazie alla musica ho rimorchiato il ragazzo più Figo sulla faccia della terra,che è già qualcosa; personalmente mi mancano solo la casa bianca e una Lambo aventador specchiata e sono a posto. 

Doveva essere un pezzo d’opinione ma si è rivelato solo una confessione e una presa di coscienza. Ringrazio Marilyn Manson per avermi insegnato che lo smalto nero sta bene su tutto e Kerry King  per avermi fatto apprezzare le trecce,si è rivelato molto utile visto che lo stile Heidi è tornato di moda.

Adesso vi state chiedendo se dopo anni così travagliati  ho finalmente attaccato le cuffie al chiodo ma Purtroppo o per fortuna sono come Sick boy,lui riesce sempre a tornare all’ eroina e ai monologhi su Sean Connery; io invece trovo sempre qualcosa di molesto da ascoltare! 

Stay tuned 

Young Ida e l’Electro-Swing

Stamattina mi sono svegliata con una voglia di vivere pari a quella di  Davide quando scopre che deve affrontare Golia,ma ad ogni modo ho deciso di impugnare la fionda per puntarla contro il nemico gigante (aka il mio letto). Inutile dire che probabilmente la mia fionda era un modello nuovo che grazie al rinculo mi ha rispedita dritta nei più caldi meandri delle mie belle lenzuola a fiorellini. Considerata l’immensa forza costrittiva delle suddette lenzuola ho deciso, a malincuore, di restare a letto e studiare… Bene… lascio partire una playlist da cubo musica e mi allungo per recuperare il libro di arabo,quando all’improvviso un suono celestiale inebria i miei virginei timpani. Scossa un po’ da questa sensazione di stupore mista a magnificenza, decido di leggere il titolo del pezzo e della playlist… beh che dire… chi mi conosce sa che sono una cultrice dello swag, dalla sera alla mattina solo trap e codeina, ma con mio immenso stupore scopro che il nome della playlist tanto conclamata invece è:  ESSENTIAL ELECTRO-SWING e il brano che stava sconvolgendo  la mia vita era Booty Swag di Parov Stelar. Dall’alto della beatitudine in cui fluttuavo voluttuosamente penso di voler cambiare vita, penso a quanto mi piacerebbe sorseggiare Guaranà sulla spiaggia di Fortaleza ascoltando questa roba;  finché, Ahimè,  mi accorgo che per quanto allegro potesse  sembrare il motivetto non mi stavo approcciando ad uno stile troppo brasiliano ma per non rovinare l’entusiasmo del momento ho evitato di googlare e lurkare informazioni. ho scelto di credere in un sogno. Come da tutti i sogni prima o poi ci si sveglia, allora ho deciso di riprendere in mano il mio amato,seppur lentissimo browser, e scoprire da dove e come l’electro-swing è arrivato fino a me. Grazie a Wikipedia che tutto sa e tutto vede ho scoperto, con nemmeno troppo rammarico che i pionieri del genere invece che Guaranà e cahipirina ingurgitavano galloni di birra sulla non troppo bianca spiaggia di Bournemouth. Dopo l’ennesima prova della supremazia stilistica,musicale e chi più ne ha più ne metta, del popolo britannico non mi resta che fare i bagagli, insediarmi a Buckingham Palace e electro-swingare l’inno nazionale.

Stay tuned.